Il Vangelo della IV domenica di Quaresima ha dell’incredibile, del paradossale. Gesù guarisce un cieco nato, dona luce a chi per anni ha vissuto in una condizione di buio permanente; e cosa accade attorno? Gioia, felicità, gratitudine: questo sarebbe giusto e naturale. E invece no!

Chi gli sta attorno è incredulo; e chi avrebbe l’autorità per riconoscere l’opera straordinaria di Dio accusa il cieco e accusa Gesù; accusa il malato e chi di lui ha avuto compassione: il primo diventa un bugiardo e il secondo un peccatore. La domanda è d’obbligo: ma in questa situazione chi è il vero cieco?
Forse non basta che i nostri occhi siano nella luce: Per poter vedere davvero ciò che si muove attorno a noi, ciò che vivono le persone accanto a noi abbiamo bisogno che la luce abiti nel nostro cuore, che sia liberato dal buio del rancore, del pregiudizio, della superbia, dell’invidia, della presunzione.



Forma breve

Gv 9, 1.6-9.13-17.34-38

dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita; sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa “Inviato”. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima, perché era un mendicante, dicevano: «Non è lui quello che stava seduto a chiedere l’elemosina?». Alcuni dicevano: «È lui»; altri dicevano: «No, ma è uno che gli assomiglia». Ed egli diceva: «Sono io!».
Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato, il giorno in cui Gesù aveva fatto del fango e gli aveva aperto gli occhi. Anche i farisei dunque gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: «Mi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo». Allora alcuni dei farisei dicevano: «Quest’uomo non viene da Dio, perché non osserva il sabato». Altri invece dicevano: «Come può un peccatore compiere segni di questo genere?». E c’era dissenso tra loro. Allora dissero di nuovo al cieco: «Tu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?». Egli rispose: «È un profeta!». Gli replicarono: «Sei nato tutto nei peccati e insegni a noi?». E lo cacciarono fuori.


Gesù seppe che l’avevano cacciato fuori; quando lo trovò, gli disse: «Tu, credi nel Figlio dell’uomo?». Egli rispose: «E chi è, Signore, perché io creda in lui?». Gli disse Gesù: «Lo hai visto: è colui che parla con te». Ed egli disse: «Credo, Signore!». E si prostrò dinanzi a lui.

Parola del Signore

La guarigione del cieco di F. Zeffirelli

Preghiamo insieme con tutta la famiglia.

PREGHIERE DEI FEDELI PER BAMBINI

Queste preghiere possono essere pregate dai bambini durante la celebrazione eucaristica domenicale, ma anche in un momento dell’incontro di catechesi dopo averli introdotti al vangelo della domenica.

GUIDA O CELEBRANTE: Gesù continua a liberare i nostri occhi e il nostro cuore da tutto ciò che ci impedisce di vedere, di credere, di fidarci di lui. Preghiamolo insieme e diciamogli: Signore Gesù, tu che illumini il mondo, illumina il nostro cuore.

LETTORE: Signore Gesù, ti preghiamo per il Papa, per il nostro Vescovo e per i nostri sacerdoti. Loro possono aiutarci a scoprire cosa ci impedisce amare tutti, anche chi non ci sta troppo simpatico; cosa ci impedisce di essere davvero buoni. Ma hanno sempre bisogno della tua luce. Per loro noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, ti preghiamo per tutti coloro che vedono bene con gli occhi, ma sono ciechi nel cuore: non riescono a vedere i bisogni degli altri, non vogliono sentire le loro sofferenze, non vogliono accogliere chi è diverso. Aiutali! Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, ti preghiamo per tutte le persone cieche. Non ti chiediamo la guarigione per tutti, sappiamo che non è possibile, ma per loro ti chiediamo medici bravi e persone generose che sappiano aiutarli bene. Noi ti preghiamo. Rit.

Signore Gesù, ti preghiamo per la nostra parrocchia e per tutti noi: abbiamo bisogno di imparare a vedere gli altri e i loro bisogni; abbiamo bisogno di imparare ad accogliere tutti, ogni giorno, così come sono, senza giudicare. Insegnaci a farlo, noi ti preghiamo. Rit.

TUTTI I BAMBINI INSIEME:
Signore Gesù, tu sei a luce che illumina tutto il mondo, le nostre famiglie e anche il nostro cuore. Grazie! La tua luce ci fa vedere gli altri, i nostri amici, ma anche chi non ci vuole bene, chi ci fa del male, chi non ci capisce. Insegnaci a capire che a volte la luce sparisce dal cuore ed è per quello che si diventa cattivi. Ma tu, vieni, resta con noi e riempici di luce. Amen.

Preghiera della luce