Gesù si reca dall’amico Lazzaro, è triste, piange. Gesù soffre per Lazzaro ma soffre per tutte quelle persone toccate dalla morte. Mai come oggi siamo colpiti da questo evento che sembra distruggere tutto, anche la speranza nella vita che comunque deve continuare nonostante tutto.

Anche le sorelle di Lazzaro affrontano Gesù con la consapevolezza della fine di Lazzaro “Signore, se tu fossi stato qui!”. Ormai Lazzaro è morto, tutti i presenti lo sanno e soprattutto le sorelle. La morte sembra spegnere ogni speranza che fino ad un momento prima era presente e forte:
“Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?”

Così Gesù chiede un atto di fede nel momento in cui tutto sembra buio: “Credi tu questo?” “Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».

Gesù ci chiama, come ha chiamato Lazzaro, alla vita, alla luce, alla fede in Lui. Dobbiamo solo credere che nella sua, la nostra ferita sia sorgente della vita!

Nel deserto dell’esilio e fra le spine
Quando il male pesa e il mondo sembra nero
Resta lì per tutti a dire
Che non è lontano e non è chiuso il cielo
Che per tutti l’infinito ha una carezza
Che ci stringe al cuore e asciuga il nostro pianto
Resta lì per tutti a dire
Che nessuno mai sarà dimenticato

Apri come il pellicano
Le tue ali all’infinito
Come in croce nell’abbraccio
Che s’allarga sul creato
Lascia come il pellicano
Che il tuo cuore sia squarciato
Nella sua la tua ferita
Sia sorgente della vita

Lascia che ne venga il sangue del perdono
L’acqua viva e l’Eterno fatto pane
L’olio sopra le ferite
Fuoco e sale di parole mai udite
E poi lascia che ti vedano in ginocchio
A lavare i piedi carichi di piaghe
Resta lì per tutti a dire
Questo amore immenso che si può toccare

Apri come il pellicano
Le tue ali all ’infinito
Come in croce nell ’abbraccio
Che s ’allarga sul creato
Lascia come il pellicano
Che il tuo cuore sia squarciato
Nella sua la tua ferita
Sia sorgente della vita

Carissimi,

le proposte dei canti che facciamo ci aiutano a pensare e a pregare ma se le impariamo poi, quando ci riabbracceremo, potremo cantarle insieme nella nostra bella Basilica.

Dall’aurora – GenRosso
Mix – Canti liturgici
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